1.30 di notte
sto x spegnere l'ultima sigaretta della giornata, in questo periodo fumo molto....sara' lo stress....nolloso ( e quando mai?!) E' che il sonno tarda ad arrivare, neanche la doccia ha sortito l'effetto desiderato Giornata piena......troppo.....di quelle che se avessi deciso io oggi il tempo di una giornata avrei optato per 29 ore......( Be' a qualcuno potrebbe sembrare che 5 ore in più non sono neanche una gran pretesa.......eppure farebbe sbalordire chi invece spera ancora in quel minuto in più........la bellezza della relativita'!!) E' che sono stanca in fondo, proprio in profondita', nelle viscere dell'essere quello che si domanda....ma perche'? E per cosa?
Certo un motivatore personale potrebbe anche fare la differenza in questi sprazzi di arrendevolezza.......se solo non avesse alzato le mani sventolando bandiera bianca.
Che il lavori nobiliti l'uomo ci sta, che lo asservi e' quasi una forzatura, eppure capita, che ti ritrovi a Giugno con la sensazione che siano passati solo pochi gg dal 1 Gennaio e ti chiedi ma come e' possibile che siano gia' trascorsi 5 mesi? ......e invece il cambio delle stagioni ha gia' visto inverno-primavera-estate .......la relativita' ......che bello eh?
E poi......che ho fatto in questi 5 mesi? Uhm......banalizzo.....lavorato? Appero'........
Mi ci vorrebbe tutta la pioggia di stasera per spazzare via sta sensazione di completa mancanza di senso, una doccia fresca e corposa, di quelle che raggiungono le insenature dell'anima e le liberano dalla presenza di pensieri insensati lasciando spazio alla percezione della bellezza che circonda, fatta di profumo di terra bagnata, di vento fresco, di nuvole che si lasciano andare, di natura che si esprime, di un tempo che si rinnova.
Eh......la pioggia....ci vorrebbe un acquazzone per ogni giornata come queste, di quelle in cui il livello di cacca e' talmente elevato che urge tirare lo sciacquone con la speranza che si tiri dentro tutti gli stronzi!! (Concedetemelo a st'ora....la tematica......insomma .....va da se!!) Essi' perche' in fondo in fondo qualcuno dovra' pure averla fatta no? Ecco.....quindi risolviamo alla radice sta autoreferenzialita' .......e mandiamoli a cagare .....altrove!!!!
NollySmorfy e .. la pioggia di notte
, che se non fosse che non pagano il soggiorno con questo cazz.. che spendono a destra e manca per la Cultura!!! ( eh!!)
“...seguendo con lo sguardo il dondolio dei rami mi dicevo: i movimenti non esistono mai del tutto, sono passaggi, sono intermediari tra due esistenze, intervalli.
Mi preparavo a vederli uscire dal nulla, maturare progressivamente, svilupparsi: stavo finalmente per sorprendere delle esistenze in procinto di nascere”
J. Paule Sartre, La Nausea
La foglia fa l'ultimo giro su se stessa e si blocca a terra impigliata in un'insenatura priva di correnti ascensionali.
Sullo sfondo il rumore di auto ad alta velocità che per pochi istanti incontrano il suo sguardo e prendono forma in un suo pensiero, trattiene ciascuna giusto quel tempo che gli permette di lasciar posto alla prossima che insegue.
Che tipo di pensieri possono innescarsi di fronte ad un'autostrada piuttosto composta e ripetitiva...
Probabilmente ai più la percezione di ciò che sta accadendo è preclusa perchè troppo impegnati a pensare all'asfalto,.. al guard- rail,..a quelle aiuole sparti traffico sempre troppo sofferenti .. segnali stradali..le linee bianche sul tracciato ...FORME ..
Per lui invece è diverso.
Per lui quel rumore è un compagno di vita,condividono la giornata da quasi due anni e mezzo ormai.
Se un giorno quel suono dovesse assentarsi per lui sarebbe come perdere uno dei cinque sensi..
E' in grado di riconoscere i motori, di dare un nome alle auto che sfrecciano, è diventato esperto delle quattroruote in tutti i modelli,cilindrate, prestazioni...spazi di frenatura.
Eppure ciò che lo sorprende e affascina ogni volta e che lo rapisce totalmente è il pensiero della persona che si trova in quel momento alla guida del mezzo,quel mezzo che lui vede, che lui sente, che lui, in qualche modo, conosce.
...ESSENZA in movimento.
Si ferma completamente quando viene colpito da un modello particolare, si immagina il viso dell'autista, fantastica sulla motivazione che lo possa aver spinto a scegliere proprio quel tipo di automobile, quale espressione possa aver avuto al primo giro della chiave,al primo viaggio, alla prima volta che vi ha fatto salire quella che sarebbe diventata la sua futura compagna e a quella che lo caratterizza proprio in questo istante, lo stesso in cui viene osservato da un uomo, appoggiato con i gomiti sul davanzale, appena distratto da una foglia trascinata dal vento.
Ciò che assolutamente stupisce di questa immagine è il contrasto tra la corsia a scorrimento veloce che non vive un attimo di tregua e l'immobile frenesia del suo corpo, un corpo in apparente stato di quiete ma che cela rapide connessioni in grado di riprodurre una storia completa della persona che per pochi attimi si trova a passare davanti a lui.
L'incontro avviene come in un viale ricolmo di persone completamente assorte nei propri pensieri, catturate dalle vetrine, impegnate a imboccare vie alternative per non doversi trovare faccia a faccia con il solito elemosinante.Indaffarate con le buste della spesa e il bimbo che piagnucola, persone in movimento.. gente che va ..si sposta .. ritorna ... scappa e tra tutto quello scorrere ci si ritrova,quasi incapaci a spiegarlo, a inseguire una figura con lo sguardo.
E' lontana ma quel suo modo di muoversi è in tutto distintivo dal resto della gente presente.. un passo sicuro ma senza meta precisa, sguardo meravigliato da tutto ciò che la circonda,perfettamente a suo agio nella la sua leggera inadeguatezza.
La si accompagna con gli occhi, si controllano i suoi spostamenti, le si rubano dei gesti quotidiani come il tirarsi indietro i capelli, spiegare all'elemosinante che non ha nulla da dargli o guardare il bimbo in lacrime e fargli un sorriso..o fingere di non essersi accorta di essere osservata..
La si tiene un po' con sé per poi lasciare che venga sostituita da un'altra del tutto diversa eppure ugualmente interessante e del tutto disorientante perchè assolutamente unica.
Allo stesso modo lui si blocca a inseguire quell'auto per tutto il percorso che gli è visibile e si lascia trascinare dalla velocità, dai colori che si mescolano con l'asfalto, le aiuole, note a tutto volume di un' inedita musica, una melodia che racconta di movimento, di strade, di auto in fuga e personaggi sospesi nel tempo e nello spazio...di incontri.
Perchè di percorsi percorribili ce ne sono infiniti eppure quell'auto sta incontrando proprio il suo sguardo e lasciarsi sorprendere un po' significa dar vita ad una esistenza del tutto nuova ..un NOI mai esistito prima.
E' per questo incontro fugace e senza un fine preciso che lui ogni sera si mette comodo ad aspettare, in attesa di venire disorientato, di subire un contropiede, di fare una nuova conoscenza e lasciarsi trascinare dal suo pensiero.
Ed ecco sopraggiungere...è lei, andatura decisa, tono brillante,linea insolita,accattivante e..come uno scherzo del destino, un piccolo vortice di foglie secche l'accompagna e fa in modo che la sua attenzione venga completamente catturata su di sé..
NollySmorfy e ... gli incontri.
ecco... ci sono cose come questa che mi lasciano del tutto senza parole

Ore 7e45 come tutte le mattine apre gli occhi prima ancora che la sveglia suoni, tempo un minuto,infatti, e un suono polifonico da cellulare di ultima generazione si propaga nella stanza:è giunta l’ora di alzarsi.
Piedi a terra, si stiracchia un po’ e si trascina verso il bagno,una doccia veloce,una lavata ai denti, e uno sguardo a se stesso attraverso quello specchio quadrato con i bordi azzurri che mai riesce a riprodurre un riflesso fedele...tutte le mattine la stessa storia:“e oggi chi è quello là?”
Si veste, afferra le chiavi dell’auto e richiude la porta alle sue spalle.
Mentre è in fila al semaforo,come tutte le mattine, ascolta la sua radio preferita. E sulle note di Skin “Just let the sun “ incrocia con il suo lo sguardo di una ragazza alla guida dell’auto che lo affianca e per un istante riflette su ciò che è appena avvenuto:
uno sguardo, una mancata prontezza di dare voce a quello scambio visivo - “avrei almeno potuto salutare"- invece si ritrova a guardare altrove.
Pensa a tutte quelle volte che gli capita,durante la giornata, di venire a contatto con delle persone di cui ricorda un profumo, una smorfia del viso,un gesto legato a un preciso momento, proprio quello in cui lui era presente, e a quante volte ha quell’istinto di comunicare, di dare un seguito agli sguardi, di abbattere quella barriera che impedisce la connessione occhi – bocca – voce .
Riflette sull’incapacità di dialogo tra le persone, su come sia difficile penetrare quello schermo protettivo che ciascuno di noi si crea quando si ritrova da solo, per la strada, in ascensore, in fila al semaforo..
....
Prende consapevolezza della sua poca predisposizione all’incontro verbale, di quanto preferisca che le parole restino pensieri, di quanto l’indifferenza abbia preso il sopravvento sulla curiosità.
La fila riprende a scorrere e lui si ritrova nel parcheggio aziendale, al posto assegnatogli dopo i 12 anni e 5 mesi (quasi) di ligio servizio.
Ancora tre minuti di marciapiede affollattissimo lo dividono dalla sua scrivania.
Mentre cammina spalla a spalla con altri individui che vagano in pensieri completamente esclusivi, la sua attenzione viene catturata da una strana ragazza che è appoggiata ad una vetrina e che lui è convinto lo stia osservando da quando è sceso dall’auto.
Si avvicina un po’ di più,e lo sguardo di lei non si abbassa, non si ritrae ..
è giunto il momento di mettere alla prova questa sua volontà di dare inizio a un dialogo, di volersi lasciare andare alla spontaneità, di creare qualcosa che vada oltre al ricordo di un’impressione ricevuta da uno sguardo rubato.
Eppure la ragazza non sembra cambiare espressione quando lui le si avvicina, non si mostra turbata,
non un sorriso, non una piega diversa del volto - quasi lui non esistesse, non ne percepisse l’esistenza.
...
Le è quasi di fronte, inizia a dire qualcosa che suona come “ scusami , ma ..... scusa!!! ..mah.. - ehi perdonami ma - poco fa mentre ero in macchina stavo riflettendo sull’importanza di dare continuità a quella scintilla che sembra innescarsi quando due persone estranee si trovano per caso a guardarsi negli occhi e siccome mi è sembrato che .... ehi!!!.. ma mi senti ??”
In quel mentre solleva lo sguardo, come in un attimo di lucidità, quando si pensa, cazzo che figura di merda che sto a fare, e allora si cerca con lo sguardo la propria immagine riflessa per passarla sotto il controllo critico del proprio io,
...
alza lo sguardo per cercare il suo riflesso nella vetrina e non lo trova, non c’è nessuno a 5 cm dalla ragazza, non c’è lui che imbarazzato si sta guardando alla vetrina per sembrare meno a disagio e non c’è lui quello del riflesso infedele dello specchio quadrato coi bordi azzurri ..
Semplicemente non esiste.