“...seguendo con lo sguardo il dondolio dei rami mi dicevo: i movimenti non esistono mai del tutto, sono passaggi, sono intermediari tra due esistenze, intervalli.
Mi preparavo a vederli uscire dal nulla, maturare progressivamente, svilupparsi: stavo finalmente per sorprendere delle esistenze in procinto di nascere”
J. Paule Sartre, La Nausea
La foglia fa l'ultimo giro su se stessa e si blocca a terra impigliata in un'insenatura priva di correnti ascensionali.
Sullo sfondo il rumore di auto ad alta velocità che per pochi istanti incontrano il suo sguardo e prendono forma in un suo pensiero, trattiene ciascuna giusto quel tempo che gli permette di lasciar posto alla prossima che insegue.
Che tipo di pensieri possono innescarsi di fronte ad un'autostrada piuttosto composta e ripetitiva...
Probabilmente ai più la percezione di ciò che sta accadendo è preclusa perchè troppo impegnati a pensare all'asfalto,.. al guard- rail,..a quelle aiuole sparti traffico sempre troppo sofferenti .. segnali stradali..le linee bianche sul tracciato ...FORME ..
Per lui invece è diverso.
Per lui quel rumore è un compagno di vita,condividono la giornata da quasi due anni e mezzo ormai.
Se un giorno quel suono dovesse assentarsi per lui sarebbe come perdere uno dei cinque sensi..
E' in grado di riconoscere i motori, di dare un nome alle auto che sfrecciano, è diventato esperto delle quattroruote in tutti i modelli,cilindrate, prestazioni...spazi di frenatura.
Eppure ciò che lo sorprende e affascina ogni volta e che lo rapisce totalmente è il pensiero della persona che si trova in quel momento alla guida del mezzo,quel mezzo che lui vede, che lui sente, che lui, in qualche modo, conosce.
...ESSENZA in movimento.
Si ferma completamente quando viene colpito da un modello particolare, si immagina il viso dell'autista, fantastica sulla motivazione che lo possa aver spinto a scegliere proprio quel tipo di automobile, quale espressione possa aver avuto al primo giro della chiave,al primo viaggio, alla prima volta che vi ha fatto salire quella che sarebbe diventata la sua futura compagna e a quella che lo caratterizza proprio in questo istante, lo stesso in cui viene osservato da un uomo, appoggiato con i gomiti sul davanzale, appena distratto da una foglia trascinata dal vento.
Ciò che assolutamente stupisce di questa immagine è il contrasto tra la corsia a scorrimento veloce che non vive un attimo di tregua e l'immobile frenesia del suo corpo, un corpo in apparente stato di quiete ma che cela rapide connessioni in grado di riprodurre una storia completa della persona che per pochi attimi si trova a passare davanti a lui.
L'incontro avviene come in un viale ricolmo di persone completamente assorte nei propri pensieri, catturate dalle vetrine, impegnate a imboccare vie alternative per non doversi trovare faccia a faccia con il solito elemosinante.Indaffarate con le buste della spesa e il bimbo che piagnucola, persone in movimento.. gente che va ..si sposta .. ritorna ... scappa e tra tutto quello scorrere ci si ritrova,quasi incapaci a spiegarlo, a inseguire una figura con lo sguardo.
E' lontana ma quel suo modo di muoversi è in tutto distintivo dal resto della gente presente.. un passo sicuro ma senza meta precisa, sguardo meravigliato da tutto ciò che la circonda,perfettamente a suo agio nella la sua leggera inadeguatezza.
La si accompagna con gli occhi, si controllano i suoi spostamenti, le si rubano dei gesti quotidiani come il tirarsi indietro i capelli, spiegare all'elemosinante che non ha nulla da dargli o guardare il bimbo in lacrime e fargli un sorriso..o fingere di non essersi accorta di essere osservata..
La si tiene un po' con sé per poi lasciare che venga sostituita da un'altra del tutto diversa eppure ugualmente interessante e del tutto disorientante perchè assolutamente unica.
Allo stesso modo lui si blocca a inseguire quell'auto per tutto il percorso che gli è visibile e si lascia trascinare dalla velocità, dai colori che si mescolano con l'asfalto, le aiuole, note a tutto volume di un' inedita musica, una melodia che racconta di movimento, di strade, di auto in fuga e personaggi sospesi nel tempo e nello spazio...di incontri.
Perchè di percorsi percorribili ce ne sono infiniti eppure quell'auto sta incontrando proprio il suo sguardo e lasciarsi sorprendere un po' significa dar vita ad una esistenza del tutto nuova ..un NOI mai esistito prima.
E' per questo incontro fugace e senza un fine preciso che lui ogni sera si mette comodo ad aspettare, in attesa di venire disorientato, di subire un contropiede, di fare una nuova conoscenza e lasciarsi trascinare dal suo pensiero.
Ed ecco sopraggiungere...è lei, andatura decisa, tono brillante,linea insolita,accattivante e..come uno scherzo del destino, un piccolo vortice di foglie secche l'accompagna e fa in modo che la sua attenzione venga completamente catturata su di sé..
NollySmorfy e ... gli incontri.