ecco... ci sono cose come questa che mi lasciano del tutto senza parole
come può la mano di un uomo, munita di pochi strumenti, scolpire il marmo in questo modo? riuscire a riprodurre la tattilità, la sensualità, il dinamismo di una presa?
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e mi sembra quasi di poterlo immaginare, il Bernini che si trova di fronte a questo pezzo di roccia, così nudo e freddo sotto il mio sguardo, ma che lui ha già completamente rimodellato con un solo pensiero ..
inizia a sfiorare con i polpastrelli la superficie ed è come se sfiorasse già le dita della mano del suo uomo, quello che lui ha pensato che debba essere rappresentato nell'atto in cui afferra la propria donna con la convinzione di non volerla più lasciare andare, ha in mente una presa decisa, forte,passionale ma anche premurosa e delicata ..
e continua a girare intorno al blocco... a muovere lo sguardo alla ricerca della luce e dell'ombra a pensare ad una figura completa .. ai capelli .. alla torsione del corpo, a delle dita che affondano nella carne .. viene come rapito dai suoi stessi pensieri..
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e poi .. nolloso... qualcuno pensa sia una questione di tecnica, qualcunaltro penserà che sia l'ingegno artististico ..
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io non ho idea di cosa sia ma mi immagino che anche il Bernini si sia stupito alla fine dell'opera di quello che era riuscito a fare .. perchè sono come convinta che quando ci si abbandona all'ispirazione .. si perde quasi una parte della propria consapevolezza e ci si ritrova fermi, attoniti , impressionati... di fronte a un capolavoro.
( o forse .. no...)
NollySmorfy e ... il marmo bianco (dettaglio - Pluto e Proserpina - Gian Lorenzo Bernini)